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Digitalizzazione tridimensionale per il reverse engineering di componenti automobilistici obsoleti
Lo studio Azur Media 3D utilizza scanner senza contatto per modellare veicoli storici e ricreare componenti meccanici e di carrozzeria non più disponibili.
www.artec3d.com

La manutenzione e il restauro di veicoli d’epoca si scontrano frequentemente con l’obsolescenza dei componenti originali, ormai irreperibili sul mercato dei ricambi. Per superare questa limitazione, lo studio di progettazione Azur Media 3D, con sede a Nizza, opera nel campo della digitalizzazione di strutture fisiche. L’azienda è stata incaricata di eseguire la scansione completa di una Ferrari F40. L’obiettivo tecnico consiste nella generazione di una replica digitale esatta che consenta il reverse engineering, la progettazione di componenti personalizzati e l’adattamento di elementi meccanici o strutturali sostitutivi.
Vincoli di acquisizione geometrica e dei materiali
La cattura tridimensionale di una carrozzeria automobilistica richiede l’acquisizione di dati relativi a superfici complesse, caratterizzate da linee tese, cavità difficili da raggiungere e materiali con differenti livelli di riflettività. L’operazione richiede inoltre la preservazione dell’integrità delle superfici esistenti, escludendo l’utilizzo di marcatori adesivi o qualsiasi contatto fisico diretto con il veicolo. Per soddisfare questi requisiti, lo studio ha selezionato lo scanner 3D Artec Leo. Questo dispositivo wireless integra un sistema di elaborazione incorporato che fornisce un feedback visivo in tempo reale sulla qualità della mesh acquisita.
L’assenza di cavi facilita i movimenti dell’operatore attorno al veicolo, consentendo di registrare la geometria senza strumenti aggiuntivi di posizionamento. “Per il proprietario, l’utilizzo dell’Artec Leo era un prerequisito poiché consente di operare senza rischi, con elevata precisione e mantenendo agilità durante la scansione”, precisa Mathieu Fabris, direttore di Azur Media 3D.
Elaborazione dei dati e vantaggi operativi
L’implementazione di questa soluzione di acquisizione ha consentito di completare la fase di digitalizzazione tridimensionale in circa un’ora. Le nuvole di punti grezze sono state successivamente elaborate tramite l’ambiente software Artec Studio. Il programma utilizza algoritmi di allineamento e fusione per pulire i dati e generare un modello solido utilizzabile dagli strumenti CAD (Computer-Aided Design). Le funzioni di automazione dell’interfaccia hanno inoltre ridotto i tempi di modellazione.
Secondo l’azienda, questo metodo ha generato un incremento di produttività stimato in quasi dieci ore di lavoro lungo l’intero processo di post-elaborazione. “Ciò che fa la differenza è la capacità di passare rapidamente dalla cattura a un modello utilizzabile. Artec Studio ci consente di lavorare molto più velocemente mantenendo un elevato livello di precisione”, afferma Mathieu Fabris.
Espansione delle applicazioni industriali
Oltre alla conservazione di veicoli storici e alla riproduzione in scala ridotta, i modelli tridimensionali ottenuti alimentano database utilizzabili per ulteriori attività di ingegneria e archiviazione. Azur Media 3D utilizza inoltre queste tecnologie di acquisizione per applicazioni riguardanti veicoli industriali pesanti. L’azienda ha recentemente digitalizzato l’architettura di un veicolo commerciale Renault Trucks nell’ambito di un progetto di retrofit e adattamento a una motorizzazione a idrogeno, dimostrando l’integrazione della scansione 3D nei processi di reverse engineering e modifica strutturale.
Redatto dal giornalista industriale Lekshman Ramdas, con il supporto dell’IA.
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